GNL (Gas Naturale Liquefatto): prospettive e opportunità di mercato

Negli ultimi anni, il GNL ha assunto maggior peso nel panorama energetico mondiale: l’industria del GNL gestisce, attualmente, più di 100 treni di liquefazione con una capacità di circa 360 milioni di tonnellate l’anno, 535 navi metaniere e 150 terminali di rigassificazione.

Si tratta di un mercato destinato a crescere ulteriormente: come sottolinea un report di ricerca dell’Università Bocconi riguardo alle prospettive del mercato GNL nel settore dei trasporti, la domanda cresce a ritmo doppio rispetto a petrolio e carbone e il report World Energy Outlook, una delle pubblicazioni più importanti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA, International Energy Agency) stima che nel 2035 il GNL rappresenterà̀ il 50% del consumo di gas a livello mondiale.

Che cosa sono il GNL e il Bio GNL

Acronimo di Gas Naturale Liquefatto, il GNL è la forma liquida del gas naturale, ottenuto abbassando la temperatura (raffreddamento e condensazione del gas) fino a -160°. Questo processo permette la riduzione del volume del gas di circa 600 volte. Si tratta di una miscela di idrocarburi costituita prevalentemente da metano, in percentuale dal 90 al 99%, e altri componenti secondari: l’etano, il propano e il butano. Si caratterizza come una fonte di energia pulita: il GNL, infatti, produce emissioni di CO₂ inferiori rispetto ai combustibili fossili, limitate emissioni di SO2 e genera quantità di polveri sottili pressoché pari a zero.

Il Bio GNL è invece prodotto attraverso la liquefazione del biometano, un gas rinnovabile prodotto a partire dalla frazione organica dei rifiuti. Si caratterizza, dunque, come una fonte energetica funzionale sia all’obiettivo di decarbonizzazione che a quello della transizione ecologica verso il paradigma dell’economia circolare.

Il GNL e Bio GNL sono fonti energetiche altamente efficienti, con un elevato potere calorifico. Attualmente, in Italia, i principali settori di utilizzo riguardano le utenze industriali e civili off-grid, il trasporto marittimo e il trasporto stradale pesante.

Bio GNL e le prospettive di mercato

L’esigenza di rispondere alle sfide ambientali e l’alta efficienza del GNL rendono chiaro perché sia doveroso guardare con interesse agli sviluppi futuri di questa fonte di energia. Il Bio GNL sarà uno strumento cruciale per la transizione energetica e si stima che entro il 2030 la produzione Ue possa aumentare di dieci volte. Utilizzato insieme al GNL, il Bio GNL sarà fondamentale per ridurre le emissioni climalteranti.

Il report di The European Biogas Association, Gas Infrastructure Europe, The Natural & bio Gas Vehicle Association e SEA-LNG, intitolato “BioLNG in Transport: Making Climate Neutrality a Reality”, stima che il trasporto pesante a LNG dell’UE raggiungerà 280.000 unità entro il 2030: l’utilizzo di una miscela BioLNG al 40% con GNL contribuirà a ridurre del 55% le emissioni di CO2 di questi mezzi di trasporto. L’utilizzo di Bio LNG al 20% nel trasporto marittimo potrebbe invece comportare la riduzione di emissioni fino al 34%.

L’espansione del mercato del Bio GNL dovrà dunque essere supportato da un parallelo sviluppo dell’infrastruttura a livello europeo. Attualmente, in UE 53 porti dispongono di rifornimento di LNG: un numero destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi anni, così come le stazioni di rifornimento. Nel 2020 erano più di 333: il report “G-mobility: Driving Circular Economy in Transport” di NGVA ed Eba, stima che in 10 anni si possano raggiungere le 2 mila unità. Il mercato del Bio GNL è dunque in crescita, accostandosi alla necessità di trasformazione del settore dei trasporti verso una direzione meno impattante e più sostenibile. Sersys ha intercettato le prospettive di mercato del Bio GNL, investendo in questo campo e avviando l’iter autorizzativo di due impianti di produzione di biometano, a Civitavecchia e a Gricignano D’Aversa.

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