Il Biogas, la risorsa energetica che nasce dagli scarti

Il biogas è il biocombustibile che può diventare un valido alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, oltre a fornire una soluzione nella grande sfida della gestione dei rifiuti e a permetterci così di centrare gli obiettivi UE in tema di economia circolare.

6 curiosità sul Biogas

Di seguito segnaliamo 6 cose che è utile sapere sul biogas:

  1. Gli impianti di produzione biogas, per ottenere questo gas naturale, utilizzano la digestione anaerobica: un processo biochimico che sfrutta l’azione di diversi gruppi di microrganismi presenti in natura, che trasformano la sostanza organica prima in acido acetico, anidride carbonica e idrogeno e poi in metano. Al termine di questo processo, può essere utilizzato per la combustione in caldaie da riscaldamento o per produrre energia elettrica e/o calore.
  2. Il biogas è una fonte energetica non intermittente, in grado cioè di poter produrre energia per tutto il giorno e per tutto l’anno.
  3. È una fonte energetica “complessa” perché impiega una vasta gamma di materie prime, tutte diffuse lungo l’intera Penisola. Si tratta maggiormente di biomasse di scarto agricole o di rifiuti organici, originati da più settori:
    • a) zootecnico (reflui degli allevamenti);
    • b) agroindustriale (sottoprodotti agricoli e animali);
    • c) produzione agricola (scarti e residui colturali);
    • d) la frazione organica dei rifiuti solidi organici o FORSU (materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell’organico);
    • e) colture dedicate (insilati, di mais, triticale, sorgo, segale).
      L’utilizzo di biomasse di scarto è sicuramente uno dei principali vantaggi del biogas che permette di produrre energia di forma completamente naturale da materiali di scarto che altrimenti non verrebbero utilizzati da nessun’altra industria.
  4. La produzione di biogas è a “filiera corta”, perché questa fonte energetica è perfettamente in grado di adattarsi alle risorse e ai sottoprodotti disponibili localmente: questa tipologia di produzione comporta vantaggi ambientali (riduzione delle emissioni di carbonio prodotte dai trasporti), e di tipo sociale ed economico, a partire dal reimpiego di residui che altrimenti sarebbero di difficile gestione per il territorio.
  5. Il digestato, ossia il residuo di processo che conserva le parti organica (lignocellulosica e proteica) e minerale (azoto in particolare) presenti nelle biomasse utilizzate, può essere ancora utilizzato, sia come ammendante (apportatore di sostanza organica, fondamentale per la fertilità dei suoli) sia come fertilizzante (apportatore di azoto ammoniacale a pronta cessione) in sostituzione di concimi chimici di sintesi, con notevoli vantaggi ambientali.
  6. Il biogas permette di diminuire le emissioni di anidride carbonica perché la combustione del biogas non origina CO2 aggiuntiva rispetto a quella già utilizzata in precedenza dalle biomasse vegetali o animali di partenza.

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