Sersys Ambiente, un impianto per la produzione di biometano a Civitavecchia

La società Ambyenta Lazio, controllata da Sersys Ambiente, ha avviato il procedimento autorizzatorio per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano da frazione organica del rifiuto solido urbano nel Comune di Civitavecchia. Un impianto di ultima generazione, uno dei primi di questo tipo del Centro-Sud, che posizionerà l’area di Civitavecchia come ‘pioniera’ dell’economia circolare.
Secondo il progetto, il biometano prodotto sarà immesso, tramite un gasdotto di nuova realizzazione (della lunghezza di circa 1 km), nella rete di trasporto del gas naturale gestita dall’operatore SNAM.

La potenzialità complessiva prevista per l’impianto è di 120.000 tonnellate/anno, di cui 100.000 tonnellate di rifiuti organici provenienti principalmente dalle raccolte differenziate dell’umido e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. L’investimento previsto sul territorio è di circa 40 milioni di euro. L’impianto dovrebbe sorgere in un’area di circa 65.000 mq (a circa 4,5 km dalla città), nell’area industriale di Civitavecchia.

La realizzazione dell’impianto è in linea con la programmazione della gestione dei rifiuti  della Regione Lazio che proprio nel piano regionale ha evidenziato come “dare risposta alle necessità di trattamento delle frazioni organiche da raccolta differenziata sia una priorità strategica assoluta”.

La realizzazione dell’impianto consentirebbe quindi di gestire nel Lazio un’ampia parte dei rifiuti che oggi è inviata altrove per trovare adeguato trattamento. Il tutto con impatto positivo sia economico per le amministrazioni pubbliche sia sotto il profilo ambientale, evitando le emissioni collegate al trasporto. Senza dimenticare il prezioso contributo al raggiungimento dell’aliquota di combustibili rinnovabili imposti dall’Unione Europea.

Grazie all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, l’impianto limiterà al minimo l’impatto sull’ambiente circostante, prevedendo la depurazione di tutti i liquidi e il trattamento dell’aria per tutte le fasi che possano generare fenomeni odorigeni, peraltro già limitati in questo tipo di impianti, rispetto ai classici impianti di compostaggio, in quanto tutti i processi avvengono al chiuso.

Le analisi effettuate non prevedono significativi impatti in termini di consumo di suolo, né sul traffico veicolare, e sarà garantita l’integrazione dell’intervento sul territorio anche attraverso misure di mitigazione.

Per promuovere una corretta e trasparente informazione relativa all’impianto, in merito alle sue caratteristiche tecnologiche e alle prestazioni ambientali, e favorire la partecipazione della cittadinanza, Sersys promuoverà un percorso di condivisione, mettendo in campo strumenti e attività di comunicazione che faciliteranno il dialogo con il territorio.

La realizzazione dell’impianto permetterà di immettere ogni anno nella rete SNAM un biocarburante con un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.806 tonnellate di petrolio, consentendo inoltre al territorio laziale di compiere un significativo passo in avanti verso l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti organici e il superamento del deficit impiantistico.
Per ulteriori info, anche relative alla tecnologia utilizzata leggi il comunicato stampa.

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