Economia lineare e circolare: perché scegliere il modello circolare

Economia Lineare e Circolare: quali sono le differenze?

Spreco di risorse, inquinamento, emissioni climalteranti: il modello di sviluppo, così come lo conosciamo oggi, ha dimostrato di essere ormai una strada non più percorribile rispetto ai nuovi modelli emergenti. Al contrario dell’economia lineare, l’Economia Circolare si propone come un paradigma di sviluppo sostenibile, in grado di disaccoppiare l’estrazione di risorse alla crescita e al benessere: l’obiettivo, infatti, è quello di estendere la vita dei prodotti, limitando al minimo i rifiuti, così da gestire in maniera consapevole le materie prime.

Economia Lineare e Circolare: quali sono le differenze e perché scegliere quella Circolare?

Oltre ai vantaggi per l’ambiente, l’Economia Circolare garantisce numerosissimi benefici per la comunità. Vediamo quali.

Economia circolare e riduzione della pressione sull’ambiente

“Estrarre, produrre, utilizzare e gettare”: l’Economia Lineare a differenza di quella Circolare può essere riassunta in questo schema. La vita dei prodotti, in quest’ottica, è incredibilmente breve. Questo modello di produzione implica, dunque, la continua estrazione e utilizzo di materie prime, con conseguente impatto sull’ambiente, aumento del consumo di energia e di emissioni di anidride carbonica (CO2): attualmente, infatti, la produzione dei materiali che utilizziamo ogni giorno è responsabile del 45% delle emissioni. Inoltre, al termine della loro vita, i prodotti, non riutilizzabili o riciclabili, sono destinati a diventare rifiuti, generando così un altro problema: quello della loro corretta gestione, al fine di evitare ulteriore inquinamento, con relativo esborso economico.            
Con un modello circolare, invece, gli scarti da gestire vengono minimizzati al massimo, la vita dei prodotti diviene più lunga, e i rifiuti vengono trasformati per diventare nuova materia oppure per produrre energia rinnovabile, come il biometano.   

Economia circolare e maggiore sicurezza circa la disponibilità di materie prime

La domanda di materie prime continua a crescere, nonostante la loro limitatezza: per soddisfare le abitudini di consumo attuali, servirebbero le risorse di tre pianeti. Inoltre, la penuria di risorse pone alcuni paesi dell’UE alla dipendenza di altri stati, per garantire il proprio approvvigionamento: un modello, in grado di prevedere un uso più razionale delle risorse, risolverebbe tutti questi problemi.

Economia circolare perché sceglierla?

Economia circolare e impulso all’innovazione e alla crescita economica

Secondo uno studio recente della Cambridge Econometrics, l’economia circolare, attraverso le sue dieci principali azioni necessarie, ha la potenzialità di aumentare il PIL dell’Unione europea di un ulteriore 0,5 % e di creare circa 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030.

Economia circolare e migliore qualità dei prodotti

In un’ottica di circolarità, i prodotti sono progettati per durare: proprio per questo, il Parlamento europeo ha chiesto l’adozione di misure anche per contrastare l’obsolescenza programmata dei prodotti, strategia tipica del modello economico lineare. Per incoraggiare il consumo sostenibile, dunque, i prodotti devono essere più durevoli e innovativi. Non solo oggetti di consumo, ma anche in grado di migliorare la qualità della vita di chi li utilizza.

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