Impianti termici e controllo delle emissioni: l’approfondimento GEAM

L’ottimizzazione dei processi e il miglioramento delle prestazioni degli impianti o dei macchinari, presidiando l’intera catena del valore, è fondamentale per garantire l’efficientamento energetico delle imprese.

D’altro canto, utilizzare in modo ottimale le risorse, attraverso l’impiego delle migliori tecnologie disponibili, è anche fondamentale per avviare percorsi di sostenibilità nel pieno rispetto dell’ambiente.

Tema di particolare interesse in questo ambito è anche quello riguardante l’impatto delle attività produttive sull’inquinamento atmosferico e, dunque, il controllo delle emissioni.

Ma cosa sono le emissioni? E come vengono controllate? Diversamente dalle altre normative del settore, esistono discipline specifiche per le diverse tipologie di impianti. Qual è l’attività che viene svolta?

Per offrire un contributo di approfondimento in merito GEAM, Associazione Georisorse e Ambiente, ha organizzato un webinar di due moduli dal titolo “Emissioni in Atmosfera: aggiornamenti e approfondimenti tecnico-normativi” che si è tenuto il 16 e il 20 aprile scorsi.

Impianti termici workshop GEAM

Scopo dell’evento, analizzare da un punto di vista tecnico – legale gli aggiornamenti normativi ed i problemi pratici relativi all’applicazione della normativa sulle emissione in atmosfera con un focus sugli impianti termici, in particolare civili.

Innanzi tutto, definiamo cosa si intende per impianto termico.

Impianto Termico Civile

Impianto la cui produzione di calore è esclusivamente destinata, anche in edifici ad uso non residenziale, al riscaldamento o alla climatizzazione invernale o estiva di ambienti o al riscaldamento di acqua per usi igienici e sanitari. Per ciascun impianto termico civile, presente nello stesso stabilimento, la Potenza termica nominale equivale alla somma delle potenze termiche nominali dei focolari dei generatori di calore collegati ad uno stesso sistema di distribuzione.

Impianto Termico Industriale

Impianto dedicato alla produzione di energia termica da trasformare in energia meccanica o elettrica, alla produzione combinata di energia termica ed elettrica e/o dedicate alla produzione di energia termica con utilizzo in un ciclo industriale.

Impianti termici: le tematiche affrontate nel corso del workshop GEAM

Al fine di prevenire e limitare dell’inquinamento atmosferico, il D.Lgs 152/2006 prescrive che tutti gli stabilimenti e le attività che generano emissioni in atmosfera debbano richiedere una autorizzazione specifica alle emissioni.

Da un punto di vista normativo, le emissioni in atmosfera vengono disciplinate dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente), alla Parte V.

Per le attività industriali che emettono emissioni in atmosfera è prevista una specifica disciplina autorizzatoria normata dal recente D. Lgs 183/2017 che ha modificato la Parte V del D.Lgs 152/06. Il decreto ha ridisegnato il quadro normativo della disciplina di tutela dalle emissioni in atmosfera definita dal Testo Unico Ambientale, semplificando le autorizzazioni, aggiornando i limiti di emissione ed effettuando un migliore coordinamento con le altre procedure autorizzatorie (ad. esempio l’AUA).

Partendo dalla expertise di Sersys Ambiente e in considerazione della complessità del quadro autorizzativo e normativo, nello speech Marco Scarrone, Head of Environment & Safety Advisor di Sersys Ambiente e Membro consiglio direttivo GEAM, sono stati definiti i criteri da considerare nella scelta della tipologia di macchina da acquistare: le potenze nominali dell’impianto, la tipologia di combustibili da utilizzare e la collocazione geografica in cui è situato lo stabilimento. Marco Scarrone ha anche offerto una panoramica approfondita e pratica della gestione degli iter autorizzativi degli impianti termici.

Nell’intervento di Roberto Esposito è stata invece analizzata la normativa della Regione Lombardia sui medi impianti di combustione, mentre Enrico Brizio di Arpa Piemonte ha approfondito la tematica tecnica relativa alle autorizzazioni degli impianti termici in Piemonte.

Nella tavola rotonda finale, moderata da Angelo Robotto, ARPA Piemonte, è stato affrontato il tema di grande attualità dell’annullamento delle BAT Conclusione per i grandi impianti di combustione /LCP) ed approfonditi i temi delle possibili sovrapposizioni fra i diversi iter autorizzativi (AVG –AUA – AU – AIA – VIA), alla luce anche della sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla violazione dei limiti della qualità dell’aria (PM10) da parte dell’Italia.

Sono inoltre state valutate le problematiche relative ai caricamenti sui differenti Sistemi Regionali e SUAP e per il tema AVG saranno analizzati i diversi approcci applicativi a livello regionale ed il tema della gestione della autorizzazione degli scarichi idrici e la loro possibile assimilabilità (normativa nazionale e applicazione a livello regionale e/o provinciale).

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