Circular Economy e Recovery Fund: gli highlights del webinar del 25 maggio

L’economia circolare potrà essere uno strumento importante per accelerare il percorso verso un cambiamento dei modelli di produzione e consumo, nonché degli stili di vita che dovranno essere indirizzati a un uso razionale delle risorse.

Il nostro Paese, con il suo tessuto produttivo, con la sua innata capacità di rinnovarsi e di adattarsi ai cambiamenti, potrà diventare un riferimento per l’intera Europa se sarà in grado di guidare la “transizione circolare” accanto a quella energetica, con la prospettiva di dare un contributo per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e la lotta ai cambiamenti climatici. La COP 26 potrà essere il contesto giusto per affermare anche i principi della circolarità?

Anche a questa domanda ha provato a rispondere il webinar “Circular Economy e Recovery Plan: strategie e opportunità per il rilancio dell’economia e la riduzione di gas effetto serra” che si è tenuto lo scorso martedì 25 maggio. Organizzato da Energy Efficiency Campus e GEAM (Associazione Georisorse e Ambiente), con la collaborazione di Sersys Ambiente e la media partnership di Ricicla TV, il webinar ha ottenuto il Patrocinio di #All4Climate Italy 2021 e del Politecnico di Torino.

Il Digital Talk è stato moderato da Monica D’Ambrosio, Direttore di Ricicla TV, ed è stato diffuso in diretta streaming su www.ricicla.tv e sui suoi canali social e sul canale YouTube di Sersys Ambiente.

Circular economy e Recovery Fund | Prima sessione

I saluti introduttivi sono stati affidati agli organizzatori dell’evento: Cesare Castiglia, Presidente di GEAM, Associazione che opera nel settore della geoingegneria ambientale e mineraria, e Davide Manzoni di Energy Efficiency Campus, hub culturale e scientifico che ha come mission il dialogo con i territori per lo sviluppo e la divulgazione dei temi legati alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica e delle risorse.

Roberto Venafro, Responsabile Ambiente e Cambiamento Climatico Edison, ha introdotto il webinar nel contesto sfidante degli obiettivi europei al 2030 e della di carbon neutrality al 2050. Per Edison l’economia circolare è tema molto sentito e, tra gli strumenti che possono contribuire ad una sua piena attuazione, il PNRR rappresenta una buona opportunità. Tutti i settori saranno coinvolti in questa sfida: il settore energetico può dare un importante contributo attraverso il waste-to-fuel e i biocombustibili.

Circular economy e Recovery Fund | Le prospettive del Piano di Azione per l’Economia Circolare: PNRR e strategie nel contesto nazionale      

Sulle prospettive del Piano di Azione per l’Economia Circolare hanno approfondito Laura d’Aprile, Direzione Economia Circolare – Ministero della Transizione Ecologica, Elisabetta Perrotta, Direttore FISE Assoambiente, e Marco Ravazzolo, Responsabile Ambiente ed Energia Area Politiche Industriali e per la Sostenibilità Confindustria.

L’ing. Laura d’Aprile ha ricordato che tutti gli investimenti previsti dal PNRR sono emersi da un confronto proficuo con la Commissione europea e saranno supportati da riforme. La strategia sull’economia circolare andrà a traguardare i deficit impiantistici del nostro Paese, coerentemente con la tassonomia europea, e la catena dell’upstream, ossia l’innovazione di processo e l’ecodesign.

Il Direttore FISE Assoambiente Elisabetta Perrotta ha ricordato gli strumenti economici a supporto delle imprese del riciclo che l’Associazione ha sottoposto all’attenzione del Governo. Ha però sottolineato anche l’importanza di valutare, nel calcolo del fabbisogno impiantistico, anche le infrastrutture necessarie alla gestione delle frazioni negative del riciclo, voce importante nel bilancio economico delle imprese.

La termovalorizzazione e le discariche avranno ancora un ruolo importante proprio in ottica di economia circolare. Un importante accenno al tema della comunicazione, che dovrà svolgere un ruolo sempre più incisivo per contrastare la diffidenza dei cittadini verso il settore, diffidenza che si concretizza nelle opposizioni territoriali alla realizzazione di impianti. In questa direzione, il progetto di FISE Assoambiente “Impianti Aperti”, i virtual tour organizzati nel giorno della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Anche per Marco Ravazzolo, Responsabile Ambiente ed Energia Area Politiche Industriali e per la Sostenibilità di Confindustria, per aumentare l’utilizzo efficiente delle risorse sarà fondamentale superare le ideologie sulla tecnologia. I rifiuti possono essere le nuove miniere, e la nostra Industria può portare dei vantaggi all’economia del Paese: in questo senso il PNRR si pone come un contenitore adatto a supportare investimenti che rispettano le indicazioni del Piano europeo. Un utile contributo può venire dalla Pubblica Amministrazione, il più grande consumatore italiano: gli Appalti verdi andranno sostenuti e dovranno avere più rilevanza negli acquisti della PA.

Circular Economy e Recovery Fund | Dalla ricerca all’industria: New Agenda Circular Economy           

Dalla Associazioni datoriali e dalle Istituzioni, la parola è passata al mondo della ricerca e dell’industria.

Davide Chiaroni, Strategy&Marketing del Politecnico di Milano, ha ricordato i risultati del “Circular Economy Report” 2020, Rapporto che affronta i principali trend che stanno ridisegnando il mondo delle imprese verso la cosiddetta transizione circolare e analizza il potenziale di mercato teorico e raggiungibile dell’Economia Circolare a livello nazionale per i settori oggetto di analisi. Il Prof. Chiaroni ha ricordato che le transizioni non avvengono senza investimenti: ridisegnare i prodotti e i processi produttivi richiede investimenti significativi e tempi di ritorno. C’è spazio per migliorare: l’economia circolare è estremamente multidisciplinare e, per innescare un meccanismo virtuoso di scambio delle risorse, serve una camera di compensazione, con piattaforme di interscambio.

Sersys Ambiente, con le sue controllate, è in grado di declinare pienamente quanto affermato dallo studio della Ellen Mac Arthur Foundation: nel suo intervento Marco Scarrone, Environment & Safety Advisory della società, si è focalizzato sulle attività di Sersys Ambiente evidenziando i nuovi progetti per lo sviluppo del biometano, che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2, la creazione di start-up come “Trireme”, in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma per lo sviluppo di progetti e tecnologie innovative di bonifica dei suoli inquinati, la gestione dei rifiuti nell’ottica “Less Waste More Value” e il progetto AEOLUS per il recupero della vetroresina dalle pale eoliche dismesse, sviluppato da un gruppo di giovani colleghi.

Trasformazioni urbane e città resilienti sono state al centro dell’intervento di Giulio Mondini, Interuniversity Department of Regional and Urban Studies and Planning del Politecnico Torino: per le trasformazioni urbane bisogna partire dalla chiusura dei cicli di acqua, aria, energia. Le città producono materia, non rifiuto, e devono diventare una miniera di prodotti che hanno necessità di un nuovo modello di uso e utilizzo dell’industria. Il Prof. Mondini si è soffermato sul principio dell’invarianza idraulica: l’acqua non è disponibile in modo illimitato e ha bisogno di essere trattata come un bene economico, va raccolta e non dispersa, con cisterne di raccolta e reti di connessione.

Circular economy e Recovery Fund | Verso quale futuro?

A Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, sono state affidate le conclusioni. Il Presidente Ronchi su questo tema ha espresso alcune riflessioni attraverso il suo ultimo libro: “La sfida della transizione ecologica”, che è un appello ad una rivoluzione anche nei comportamenti sociali. Comportamenti che dovranno incidere anche sul sistema della circolarità e dell’uso efficiente delle risorse.

La competitività e la resilienza della nostra economia in futuro dipenderanno dall’uso che faremo dei materiali. Non c’è possibilità di raggiungere la neutralità climatica se non si fanno passi concreti verso l’economia circolare.

ARTICOLI CORRELATI