Per investimenti europei più ambiziosi e adeguati alla sfida: Sersys Ambiente sottoscrive l’Appello per il clima

Sersys Ambiente ha nel suo DNA l’impegno a costruire un futuro responsabile e sostenibile.

Lo perseguiamo ogni giorno con la competenza e la professionalità con cui portiamo avanti le nostre attività:

  • 335 mila tonnellate di rifiuti trattati
  • 52.000 campioni analizzati su 15 matrici (acque sotterranee, acqua destinata al consumo umano, acque di scarico, acque superficiali, acque di processo, rifiuti, aria, terreni, filtro campionamento aria, eluato da test di cessione, superfici di lavoro, filtro campionamento amianto, manufatti per la ricerca di amianto, emulsione, sedimenti)
  • 1.300 prove accreditate
  • 78 mezzi d’opera
  • 32 piani di caratterizzazione
  • 90.000 m² di eternit rimossi
  • 9.800 servizi tecnici ambientali erogati all’anno
  • 15 contratti collegati alla realizzazione di grandi opere
  • 35 mila ore di consulenza fornite all’anno
  • 13 mila ore di formazione somministrate alle nostre risorse

Crediamo che la transizione verso un’economia ambientalmente sostenibile e climaticamente neutrale rappresenti una sfida epocale che cambierà il sistema energetico e i nostri modelli di produzione e consumo in tutti i settori.

Ma non possiamo farlo da soli. Oggi meno che mai.

I pacchetti di stimolo per la ripresa dalla recessione causata dalla pandemia da Covid-19, come ribadito in sede europea, devono dedicare una parte adeguata dei finanziamenti ai rilevanti investimenti necessari per la transizione alla neutralità carbonica e non devono danneggiare il clima e l’ambiente.

Per questo, in vista della negoziazione relativa alla versione finale del pacchetto di ripresa europeo post Covid, prevista per il mese di novembre, insieme ad altri cento esponenti di importanti imprese e associazioni di impresa italiane Sersys Ambiente vuole contribuire a lanciare un appello per rendere gli investimenti europei più ambiziosi e adeguati alla sfida di una transizione ecologica e climatica che poggi su tre capisaldi: ambizione climatica per aumentare la quota di finanziamenti dedicati al clima del Recovery Fund, criteri climatici stringenti per indirizzare gli investimenti, una lista di esclusione delle attività anti-clima da non finanziare.

Appello per il clima dal mondo delle impreseAppello per il clima dal mondo delle imprese

Ai parlamentari Italiani, ai rappresentanti italiani in Parlamento Europeo e ai membri del Governo italiano chiediamo di sostenere che le proposte europee per il clima e l’ambiente siano rese più incisive:

  1. Ambizione climatica: portare dal 37% al 50% la quota di investimenti del Recovery and Resilience Facility – il più importante strumento di finanziamento del pacchetto Next Generation EU – destinati a progetti favorevoli al clima, sia per realizzare il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030 e puntare sulla neutralità climatica al 2050 che per contribuire a mobilitare i 350 miliardi di euro all’anno di investimenti per il clima e l’energia a livello europeo, stimati dalla Commissione Europea;
  2. Criteri climatici per gli investimenti: adottare una metodologia chiara per riconoscere gli investimenti favorevoli al clima, come quella definita dal Regolamento 2020/852 per la “Tassonomia per la finanza sostenibile”;
  3. Una “lista di esclusione”: introdurre una lista di attività economiche che non possono accedere ai finanziamenti del Recovery and Resilience Fund perché incompatibili con il taglio delle emissioni al 2030 e con l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050.

 

Se non ora quando? È il momento delle scelte e della responsabilità!

I firmatari dell’appello chiedono che, per raggiungere l’obiettivo condiviso di contrasto alla grave crisi climatica in corso, si adottino misure credibili e quindi adeguatamente finanziate. L’appello per il clima è stato promosso da Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

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