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Sersys servizi ambientali

Grande successo per il Seminario sul Monitoraggio Ambientale

Oltre 80 professionisti hanno preso parte, Lunedì 2 ottobre, al Seminario sul Monitoraggio Ambientale delle Grandi Opere Infrastrutturali strategiche, presso l’Auditorium dell’Energy Center di Torino, organizzato da GEAM e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino con il contributo di Sersys Ambiente. La relazione introduttiva è stata affidata al Dott. Semeria, che ha spiegato il forte vincolo che lega il monitoraggio ambientale allo sviluppo sostenibile e all’avanzamento della scienza e della tecnologia. A seguire l’intervento dell’Avv. Balestrieri, con un approfondimento sulla normativa nazionale di riferimento e un interessante focus sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Protocollo di Legalità e Protocollo Operativo sono invece gli argomenti attorno a cui è ruotata la relazione dell’Avv. Merani che ha spiegato il ruolo che questi strumenti hanno all’interno dei contratti pubblici per la realizzazione di grandi opere.

Quali sono le principali sfide nella gestione e implementazione di un piano di monitoraggio ambientale? La risposta è stata data dall’Ing. Scarrone che ha illustrato come l’organizzazione delle risorse e delle competenze sono fattori chiave per garantire un servizio di qualità e in linea con le aspettative del cliente e del territorio in cui si realizza l’opera. Il Prof. Enrico Pira ha preso la parola per illustrare le diverse fasi che consentono di effettuare una Valutazione di Impatto Sanitario e conoscere gli effetti che un cantiere di una grande opera può avere sulla salute dei lavoratori e degli abitanti dell’area.

La seconda parte del Seminario è stata dedicata alle esperienze concrete di Monitoraggio Ambientale, a partire da quella illustrata dall’Arch. Grieco, riguardante il cantiere per la nuova linea ferroviaria Torino – Lione. L’esperienza maturata da TELT nel monitoraggio del tunnel esplorativo de La Maddalena ha consentito infatti di mettere a punto un sistema informativo all’avanguardia, per la raccolta, analisi e comunicazione dei dati che sarà utilizzato in tutti i lotti dell’opera. L’ing. Robotto ha illustrato invece l’esperienza di ARPA Piemonte per mettere in luce il ruolo delle agenzie regionali, non solo nella fase di controllo ambientale dei cantieri ma anche in quella di comunicazione verso i cittadini. L’ing. Cazzola si è concentrata infine sull’esperienza di ARPA sulla tratta ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi e sulle procedure per evitare i rischi legati alla presenza di amianto nelle aree di scavo. Ha concluso i lavori l’Ing. Jarre, Presidente di GEAM con una sintesi di quanto discusso nel corso della giornata e sottolineando l’importanza della multidisciplinarietà nel monitoraggio ambientale.